La nostra cucina

Una cucina specializzata nell'uso delle erbe officinali. Le utilizziamo soprattutto fresche quelle aromatiche (timo, origano, maggiorana) in insalata con radicchio per esempio.
Un segreto nel loro impiego: metterne sempre in numero dispari e non più di nove. Utilizziamo anche i fiori delle erbe officinali. In cucina garantiscono profumi e sapori freschi. Alcune influenzano positivamente anche la digestione, come il finocchio selvatico, che impieghiamo per esempio nella preparazione dei piatti a base di coniglio. Utilizziamo molto anche il taràssaco, che è un radicchio di campo, le cui cime fresche vanno nell'insalata. E' amarissimo e se ne impiega un quantitativo molto moderato. E' molto depurativo. Con il fiore giallo creiamo un liquore, anch'esso depurativo, che offriamo a fine pasto. Con il pane abbrustolito offriamo un'insalata di taràssaco molto particolare. Ideale per l'inizio del pasto."
C’è anche un valore aggiunto di tipo culturale nel riportare questi ingredienti in cucina e nel raccontarli al cliente a tavola. Un altro valore aggiunto è saper contenere i prezzi della ristorazione e dell’ospitalità offrendo in più cultura e tradizioni oltre alla buona cucina e al comfort di una camera pulita e in ordine.
La cucina è molto legata alle erbe

Dalle erbe che si trovano nei campi a quelle che sono state sviluppate dal Giardino Officinale di Casola Valsenio, a 18 chilometri.
Macelleria Malavolti

l Porcaro Medievale - la Cinta Senese e la Mora Romagnola
Sono stato coinvolto nell'avventura di questo libro in maniera del tutto casuale e inaspettata; improvvisamente diverse persone hanno iniziato a contattarmi al cellulare e alla mia mail chiedendomi di realizzare un capitoletto sulla cinta senese e sul maiale medievale in qualità di esperto del settore. Dopo diversi tentennamenti eccomi a qui a scrivere il pezzo non però in veste di esperto (che non sono), ma in veste di porcaro per fare un modesto omaggio a quell'animale che nel 1992 aiutò un ragazzo a diventare uomo.
Che cosa sono i frutti dimenticati?

“Sono quei frutti la cui coltivazione è stata abbandonata assieme all’abbandono della campagna. C’era anche un interesse venatorio: queste piante attiravano i volatili che così potevano essere catturati più facilmente. Sono il melograno, il nespolo, la mela cotogna verso il piano, il corniolo, il giuggiolo, il sorbo, la melina alle nostre altitudini. La mela si abbina molto bene con il maiale.




