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Albergo diffuso - Locanda Senio
a Palazuolo sul Senio - Mugello - Firenze
A 437 metri sul livello del mare, nella piccola valle del fiume Senio, Palazzuolo e' il cuore delle colline e dei boschi di confine tra Romagna e Mugello. In questo borgo medievale , l'ospitalita' cordiale e raffinata della Locanda Senio, ed i suoi cibi squisiti, frutto di continua ricerca, immergono l'ospite nella vera ricchezza: quella fatta di serenita', amicizia, sapori, percezioni, ricordi, per un'esperienza che allieta il cuore di chiunque la provi.
L'albergo Diffuso Locanda Senio è sicuramente una delle “tavole” più raffinate dell’Alto Mugello:
da anni la Locanda Senio è un punto di riferimento per buongustai e per turisti alla ricerca di uno speciale relax, nell’incantevole centro storico di Palazzuolo sul Senio. Ed Ercole Lega, di Brisighella, è palazzuolese da ventisette anni. Così, se gi chiediamo i segreti della sua cucina non si tira indietro ma premette: “Io sono un locandiere-ristoratore. Faccio parte di una squadra speciale in cucina, io e mia moglie Roberta. E il nostro approccio, rispetto ai piatti che offriamo, prevede tre ingredienti. Anzitutto il prodotto, che deve essere legato al territorio e alla stagionalità, poi il racconto del prodotto e del piatto, perché è bello raccontare il piatto e la sua storia, e terzo elemento l’ambiente nel quale il piatto viene offerto. Tutto questo deve trasmettere un’emozione, a tutti i livelli, dalla vista al gusto”.
Così l’ambiente della locanda è caldo e accogliente, e a Palazzuolo offre un vero e proprio piccolo “albergo diffuso, otto abitazioni sparse nel borgo antico, arredate con un tocco di classe, col recupero di ambienti storici. E i cibi, semplici e deliziosi (Lega, qualche anno fa, vinse un premio prestigioso ad Asti, per la sua carta dei dolci), “Anzitutto –spiega- facciamo una cucina di primi piatti, secondo la tradizione romagnola: siamo in terra di Toscana, ma a 6 chilometri dalla Romagna: tagliatelle, tortelli, passatelli, cappelletti romagnoli”. Ma tutto rivisitato con ingredienti speciali, primo tra tutti il marrone. Ecco allora tra i piatti forti le tagliatelle di farina di marroni, o gnocchi di ricotta, fatta con latte locale, e farina di marroni”. Particolari i piatti di carne basati spesso sul maiale: “Nel 1992 –ricorda lo chef palazzuolese- portammo qui il primo verro di cinta senese, attraverso Marco Minardi, il porcaro medievale, il primo della provincia di Firenze. Da lì è nato un ceppo di maiali , un ecotipo, nato qui a Palazzuolo, che dà una carne molto rossa, molto tenera, molto delicata. E’ la base per i nostri piatti con maiale e marroni, o con maiale e frutti dimenticati –tipo le mele rosa il corniolo, il sorbo, la pera volpina, la pera martina-.”
Gusti rari, e deliziosi. Ma anche forti. Come quelli della “colazione del Papa” che l'Albergo Diffuso Locanda Senio propone ai suoi ospiti: a Palazzuolo il Papa Giulio II passò da qui con Machiavelli, gli fecero trovare per colazione, le pere con il vino e il cacio. Così la mattina a colazione, ecco cacio, formaggio e pere. Cotte al forno, nel vino sangiovese.
Testo di Paolo Guidotti










