Ricetta di maiale con mele selvatiche, equilibrio di sapori per stimolare tutti i piaceri…della carne e della tavola

Continuando la rubrica sui “frutti dimenticati”, oggi vi racconto una ricetta particolare che ha come protagonisti la Signora Mela (selvatica) e il Signor Porco.

La mela ha diversi significati simbolici, volendola unire al porco in tavola, non ci resta che vederla sotto il suo aspetto più classico di simbolo sessuale: la tradizione la vuole creata da Dioniso per essere donata a Venere, due divinità molto legate ai piaceri della carne e della tavola, tra le altre cose a Venere è sacro il maiale. 
La mela racchiude in se la natura sessuale femminile: la credenza popolare vuole che il frutto del peccato che Eva porge ad Adamo sia proprio una mela. E’ simbolo di gioia ultraterrena per i celti che guarda caso adorano il porco.
La similitudine tra le parole latine malus, malum la costringono a indicare il male e il peccato; stessa sorte però tocca al porco, nome troppo vicino a sporco. In definitiva, mele e porco a tavola ci parlano dei due sessi: la natura dolce e aspra della femmina (mela) si mescola alla natura forte e decisa del maschio (il porco) offrendo a chi sa’ sognare un piatto di raro equilibrio.

COSTOLA DI MAIALE ALLE MELE SELVATICHE 
Ingredienti (N°6 persone): 
Costole maiale Kg. 1.5
Mele selvatiche n°6 
Sale, pepe in grani, vino rosso,olio extra vergine d’oliva
Preparazione:
Soffriggere in una padella le costole di maiale tagliate a pezzettini di cm 10, con l’olio extra vergine, salare, aggiungere il vino rosso e lasciare evaporare. Coprire le costole con brodo di carne, aggiungere il pepe in grani e cuocere a fuoco lento fino a rimanere una fondo di cottura medio denso. A circa metà cottura aggiungere le meline lavate con la buccia e tagliate a spicchi. Per addensare la salsa di cottura aggiungere farina di maizena sciolta in poca acqua. 

Montebianco: una ricetta dolce con le castagne a confine tra Italia e Francia

E’ forse francese l’origine di questo dolce, dal nome montblanc, anche se è probabile che, come i marron glaces, sia nato sotto il regno dei Savoia quando Piemonte e Francia erano uniti. 
Il Monte Bianco stesso, a cui il dolce si riferisce, si trova giusto al confine tra l’Italia e la Francia e quindi possiamo dire che fa anche parte della nostra tradizione gastronomica.
Certo è che, come tutto in cucina, la ricetta la fanno gli ingredienti di qualità. Parlando di castagne, quale miglior marrone di quello del Mugello?
Questa sotto è la ricetta de La Locanda Senio a Palazzuolo sul Senio. 
Vi invitiamo a provare a farla e poi, a lasciare una vostra ricetta a base di castagne sulla nostra pagina facebook!
MONTEBIANCO

Ingredienti per 6 persone:
800 grammi di castagne
3 dl di latte
una stecca di vaniglia
70 gr. di zucchero
3 dl di panna fresca da montare
Preparazione:


Sciacquare rapidamente le castagne e praticate un taglio nella buccia, sul lato bombato: il taglio deve intaccare anche la pellicina interna e non solo la buccia. Mettere le castagne preparate in una casseruola e coprire a filo con l’acqua. Portare a ebollizione e lasciare cuocere 5 minuti circa: le bucce si apriranno in parte.
Sbucciare i frutti, avendo cura di eliminare anche la pellicina. Questa operazione deve essere fatta a caldo, altrimenti la pellicina interna rimane incollata al frutto. Togliere le castagne dall’acqua calda mano a mano che vengono sbucciate.
Mettere i frutti sbucciati in una casseruola, meglio se antiaderente. A piacere, aggiungere un cucchiaino colmo di cacao amaro in polvere. Unire la stecca di vaniglia tagliata in due per il lungo, 50 grammi di zucchero e il latte.
Coprire e cuocere a fuoco bassissimo per 50 minuti circa, o fino a quando i frutti saranno teneri. Lasciare intiepidire e trasferire il tutto nel passaverdura, se necessario, aggiungete poco latte. Passare parte del composto in uno schiacciapatate e premere direttamente sul piatto scelto.
Continuare fino a esaurimento del composto ottenendo alla fine una copuletta. Montate la panna con lo zucchero rimasto. Distribuirla su tutto il dolce senza lisciare troppo, per non ottenere un effetto troppo omogeneo.
Guarnire a piacere con marron glacé a pezzi, scaglie di cioccolato e cacao in polvere.

Delizia del palato alla Locanda Senio, per un itinerario gastronomico dal menù creativo


Chi l’ha detto che i topini non devono stare in cucina?
Certamente sto parlando dei nostri, quelli che si affacciano dal vassoio di un antipasto gustoso a base di ingredienti assolutamente locali. 
I topolini che vedete nelle foto, intenti a mangiarsi il pezzo di formaggio, sono in realtà dolcissime fette delle nostre pere guarnite con….indovinate cosa??

Seguono dietro, frittatine alle erbe aromatiche e crostini con con salsa verde, maionese e uova.
E, a fine pasto, come non concludere con un dolce semplice della nostra tradizione toscana? La schiacciata con l’uva, fatta da Roberta con tutto il suo amore!
Allora, cosa aspettate a venire a provare il nostro menù creativo??

Buono come il pane: a Palazzuolo sul Senio itinerario del gusto per imparare a fare il pane come una volta


Perché si dice: “quella persona è buona come il pane”?

Domenica prossima 11 novembre, a Palazzuolo sul Senio sarà facile scoprirlo, perché tutto il paese sarà buono come il pane!
In onore della Festa di San Martino si potrà infatti impastare e cuocere pane e schiacciate in tutto il borgo, assaporando il più semplice e squisito degli alimenti proprio come si faceva una volta.

L’itinerario del gusto inizierà dal Museo delle genti di montagna, dove saranno proiettati alcuni video sui mulini ad acqua, utilizzati per macinare il grano e rendere la farina.
Si prosegue per arrivare alla dispensa della Locanda Senio, dove la farina si trasforma in impasto per il pane con la lievitazione naturale.
Infine, si porta l’impasto alla cottura nel forno a legna di Borgo dell’oro, che si trova a 50 metri dalla Locanda.
Ed ecco il momento più atteso e profumato: dopo la cottura assaggio gratuito per tutti! 

Un evento per raccontare la tradizione della panificazione fatta in casa, un’occasione per imparare a fare il pane “vero”, anche con i forni moderni.
Sarà festa e momento di incontro tra generazioni, perché anche molti ragazzi oggi si divertono ad impastare, cuocere e sfornare pagnotte croccanti che riportano alla memoria i ricordi dei nonni.
Vi aspettiamo, con le mani in pasta!

Marrons glacès di Marradi: le castagne del Mugello delizie gastronomiche d’eccellenza

Ricordate il film “La fabbrica di cioccolato” quando i personaggi entrano nella fabbrica e fiumi profumati di cacao scorrono sotto i loro occhi?
Immaginate qualcosa di simile a Marradi, nel Mugello, ma con le castagne…che da semplici frutti di bosco si trasformano in una delle leccornie più ricercate del pianeta, i marrons glacès!
Non sarà proprio come nel film ma vi garantisco che la qualità è al massimo e che la produzione di questi dolci porta il nostro territorio in tutto il mondo per genuinità e tradizione.
Il Mugello è ben rappresentato dalle eccellenze che qui si possono trovare e ora, che è tempo di raccolta di marroni, vi invito a venire per farvi un giro gustoso e prelibato nella cucina mugellana al sapore di castagna!
Ecco a voi un’anteprima:
La Fabbrica dei marroni a Marradi
Foto: accidental hedonist in Flicrk under Creative Commons

La raccolta delle castagne: a spasso tra i boschi e pranzo alla Locanda Senio

Castagneto di Palazzuolo sul Senio
                                      
Che delizia il marrone! 
Noi,  in Mugello, siamo famosi per averne di grossi e dolcissimi, non a caso qui vi è una delle maggiori produzioni della Toscana. 
Alla Locanda Senio ogni anno aspettiamo di andare a raccoglierle insieme ai nostri ospiti. Si parte al mattino e una volta dentro al castagneto si cammina tra i profumi del bosco fermandoci qua e là, a testa china, a cercar marroni.
Se ne raccolgono tanti chili, i sacchi si riempiono con facilità e all’ora di pranzo già son così pesanti che bisogna rientrare. Allora ecco che, come la tradizione comanda, il bottino si divide e ognuno si porta a casa il frutto del proprio raccolto.
Però che fame! Che voglia di gustare questi marroni cucinati in tanti modi! E qui appare la fata Roberta, maga della cucina, che ci prepara delle ottime tagliatelle con farina di marroni, il pane di marroni, il budino di marroni….e in allegria davanti ad un buon bicchiere di vino si ride e si scherza tutti quanti stanchi della camminata ma con la mente e lo spirito che volteggia in aria!
Insomma, che aspettate a venire a vivere quest’esperienza???

Un pacchetto benessere in vista dell’inverno: visitare la Locanda Senio per il Ponte dei Santi


Un ponte perfetto quest’anno, da giovedì a domenica si va dritti come fusi per godersi intensi momenti di relax con le persone a cui vogliamo bene. 
Noi, alla Locanda Senio, vi proponiamo vi venirci a trovare quassù tra i castagneti del Mugello, cullati dallo scorrere del fiume Senio, accolti nel nostro piccolo ma ospitale paese d’alta Toscana dove potrete ritrovare il tempo per voi stessi.

Ecco allora un’offerta speciale, un soggiorno “Ponte dei Santi”, che comprende: 
• soggiorno di 4 giorni, 3 pernottamenti in trattamento di mezza pensione con abbinamento vini e bevande incluse 
• disponibilità dell’area benessere, sauna e idromassaggio 
• Su richiesta e con prenotazione possibilità di massaggi orientali (fiori di bach,massaggio gourmet con tisana, shiatsu, corpo (intero o parziali) e trattamenti viso

La ricetta mia e Roberta è molto semplice, e segue i ritmi della natura: al mattino o nel tardo pomeriggio si può passeggiare sotto i tiepidi raggi di sole, guardare il cielo azzurro solcato da nuvole bianche che si inseguono veloci, seguire la danza delle prime foglie che cadono, ascoltare il saluto degli uccelli, lo zampillio della fresca acqua dei torrenti che scorre veloce, disegnando piccole oasi di pace in cui i pesci hanno deciso di riposare. 
Quindi si può decidere di vivere il ritmo lento e chiacchiericcio di un antico borgo medioevale, Palazzuolo sul Senio – villaggio ideale d’Italia-,  divertendosi a curiosare cosa succede nei vicoli e nell’antica piazza. 
Ma fondamentale è la terapia dell’ozio, tra le lenzuola fresche e profumate che avvolgono come un dolce abbraccio o vicino ad un camino scoppiettante, mentre Roberta, affaccendata giù in cucina prepara torte e paste, e il primo sole del mattino filtra tra la tenda ricamata e l’imposta appena socchiusa. Insieme a me poi non vi annoierete! Vi racconterò tutto sulla storia di questi posti, le loro leggende, i loro sapori, i prodotti della nostra dispensa, la raccolta dei marroni e il sapore dei frutti dimenticati! 

Per informazioni: tel e fax. +39 055 8046019 – E-mail: info@locandasenio.it 

Ricetta di salsiccia con marroni al profumo d’arancia: la tradizione autunnale della Locanda Senio

Chi mi conosce lo sa, io parlo con i miei ospiti, racconto loro storie e ricette. Perché credo che il modo migliore per vivere un’emozione sia condividerla. E poi, scusate, ma la nostra cucina mugellana è proprio deliziosa!
Un giorno una nostra ospite è rimasta in estasi assaggiando il nostro piatto forte d’autunno: la salsiccia di porco medievale con marroni, arance e timo. Tante altre persone ho visto leccarsi i baffi per questo piatto!
A gran richiesta quindi vi propongo la ricetta dela Locanda Senio, di facile esecuzione: importante sono gli ingredienti di qualità!
SALSICCIA DI PORCO MEDIEVALE CON MARRONI, ARANCE E TIMO 

Ingredienti per 4 persone 
12 pezzi di salsiccia di 5-6 cm 
20 marroni già puliti 
un’arancia 
timo fresco 
sale, pepe 
brodo vegetale 
olio extravergine di oliva 

Preparazione: Rosolare la salsiccia in padella con olio extravergine di oliva, aggiungere i marroni, il brodo fino a coprire per metà la salsiccia, il sale, il pepe e lasciare cuocere fino ad asciugare quasi tutto il brodo. Aggiungere il timo fresco e l’arancia spremuta. Amalgamare il tutto per circa un minuto e servire con le verdure di stagione. Ricetta medievale molto apprezzata nelle stagioni invernali (Il porco medievale + timo = messaggio erotico sessuale!)

Castagna o marrone: un itinerario turistico della Locanda Senio per conoscerla, gustarla o “adottarla”

E’ bella, dalle curve armoniose, dolce, sorprendente. E’ lei, la regina delle tavole d’autunno in quell’angolo verde e oro del Mugello, nel cuore della Toscana e a pochi passi dalla Romagna: la castagna.
Noi abbiamo una proposta per te che ami così tanto questo prodotto da voler scoprire ciò che ha da raccontarti. Io e mia moglie Roberta, a Palazzuolo sul Senio, portiamo i nostri ospiti della Locanda Senio alla scoperta della castagna… 

Si inizia al mattino, girando qua e là per i castagneti e i marroneti cercando tra le “parate” (cumuli di foglie per impedire ai ricci di rotolare troppo lontano), foglie, muschio, inebriandosi dei profumi inconfondibili del sottobosco. 
Castagneti immensi, maestosi e belli, risultato di una cultura antica che ha portato oggi alla selezione di uno dei frutti più pregiati: il Marrone del Mugello con Indicazione Geografica Protetta (IGP). Quando il bottino è soddisfacente si ritorna alla Locanda, qui Roberta vi farà scoprire tutti i segreti della cucina con le castagne e i marroni: 
tagliatelle alla farina di castagne
salse di marroni per le carni
dolci alle castagne e …
chi più ne ha più ne metta, ce n’è per tutti i gusti!! 
Nel pomeriggio poi, una passeggiata tra i vicoli medioevali di Palazzuolo o di Marradi, sede di una delle più importanti aziende europee di Marron Glacée e patria del poeta Dino Campana.
Il soggiorno “Rapiti da una castagna” comprende: 

• Soggiorno di tre giorni, due pernottamenti in trattamento di mezza pensione con abbinamento vini, camera deluxe o suite 
• Una lezione di cucina dedicata alle cucina con le castagne con Roberta e degustazione dei piatti nel menù della sera
Adozione di un castagno e raccolta dei marroni pagando la metà del prezzo
• Inoltre, durante tutto il periodo di permanenza sarà a disposizione degli ospiti il centro benessere, con idromassaggio, sauna e bagno turco
• Su richiesta e con prenotazione (almeno 2 settimane) possibilità di massaggi cervicali, corpo (intero o parziali) e trattamenti viso.

Per info: Tel +39 055 804 6019 – info@locandasenio.it

Foto: Pauline Mak in Flickr under creative commons

Educational Tour dall’Olanda in due Alberghi Diffusi nella Romagna-Toscana

Sarà un breve ma intenso “assaggio” enogastronomico, sportivo, naturale e culturale quello che farà un gruppo di olandesi che saranno ospiti tra la Romagna e la Toscana da giovedì 11 a lunedì 15 ottobre.
In occasione di BTS, fiera del turismo sportivo di Montecatini Terme, 3 tour operators e un blogger arriveranno guidati da James Hobson che rappresenta DSV Media “de Smaak van Italie”, collabora con “BBSelectie.nl” e già con vari tour operators olandesi. 
L’occasione sarà la fiera, venerdì 12 e sabato 13 ottobre, dove gli operatori avranno modo di conoscere l’offerta turistica toscana ed italiana.
Sabato 13, dopo il pranzo, il gruppo partirà per l’educational tour che li porterà a visitare la nostra terra di Mugello: Scarperia, la coltelleria “Berti”, il Museo di Scarperia, il Circuito della Ferrari e l’Azienda “Fattoria Il Palagiaccio”. 
Dopo il tour partenza per Palazzuolo sul Senio con cena e pernottamento presso la nostra Locanda Senio, dove faremo loro assaggiare il meglio della cucina locale e dell’autentica ospitalità! 


Domenica 14 ottobre partiranno per Brisighella per arrivare poi a Portico di Romagna dove soggiorneranno presso l’ Albergo Diffuso “Al Vecchio Convento della famiglia Cameli-Raggi. 
A Palazzuolo sul Senio e a Portico di Romagna domenica 14 ci sarà la sagra “dei frutti del sottobosco”, così potranno gustare anche le nostre specialità a base di marroni. 
Lunedì 15 ottobre caccia al tartufo organizzata dal “Al Vecchio Convento”. Dopo colazione visita del paese con proseguimento ad una cantina per degustare il vino.
E, se il tempo è sufficiente, veloce visita a Cervia o Ravenna proseguendo per l’ Aeroporto di Bologna da dove prenderanno il volo per Amsterdam nel tardo pomeriggio.
Un itinerario turistico eccezionale per il team olandese che qui troverà il meglio della nostra offerta turistica e dell’ospitalità tosco-romagnola!