Locanda Senio, vero paradiso per gli animali: sul blog nasce l’amore tra cani

Alla Locanda Senio capita di tutto, anche che nasca un amore particolare: quello tra la mia cagnolina Sissi, chiamata “la Principessa” viste le tante coccole che riceve dai nostri ospiti, e Cosimo, un cucciolo che a breve dovrebbe venire a trovarci insieme ai suoi genitori “umani”.
Vi racconto questo non solo perché è un fatto di per sé particolare (visto che i due amici canini si sono messi a parlare attraverso il blog!) ma anche per la notizia, letta recentemente, di un’ordinanza estiva veramente assurda.
Pensate un pò, a Cerro al Volturno (Is) il sindaco vieta ai cani di abbaiare dalle 13 alle 16 e dalle 21 fino alle 8,30 del giorno dopo. La motivazione sarebbe garantire la quiete del paese. Meno male le povere bestiole non possono parlare altrimenti chissà come avrebbero commentato la notizia…
Alla Locanda, invece, i cuccioli sono sempre accolti con grande amore e siamo felici di offrire loro cura e attenzioni visto che rallegrano le nostre giornate facendoci compagnia e accompagnandoci in giro. I turisti che si fermano a dormire qui o i visitatori che sostano per un pranzo dopo un’escursione nei dintorni di Palazzuolo sul Senio sono sempre entusiasti di essere accolti dal nostro sorriso e da una sincera scondinzolata di Sissi!
Da noi i cani non solo sono ben accetti ma fanno parte della nostra comunità, come sempre è stato e come, ci auguriamo, sempre sarà. Quindi vi invito a venirci a trovare per le vostre vacanze…bestiali!!


Ospitalità nell’Albergo Diffuso: quando il sorriso vale più di mille parole

La Locanda Senio è un esempio di Albergo Diffuso, cioè una struttura inserita nel contesto più ampio di borgo, dove il visitatore possa sentirsi accolto e coinvolto. 
Per me essere ospitali significa, prima di tutto, avere il cuore e la mente aperta all’altro. Accogliere con cortesia e generosità chi ci viene a trovare. 
L’incontro è ciò che veramente arricchisce perché in quello spazio temporale possiamo comunicare, emozionando e lasciandoci emozionare. 
Una casa ben curata, una camera confortevole, servizi efficienti e buona cucina: certo, queste cose sono fondamentali ma senza la prima parte suonano stonate e senza senso. 
La prima parte, dove tutto inizia, si può sintetizzare in una parola, piccola ma infinita: sorriso.

UN SORRISO
Un sorriso non costa nulla e rende molto.
Arricchisce chi lo riceve,
senza impoverire chi lo dona.

Non dura che un istante,
ma il suo ricordo è talora eterno.

Nessuno è così ricco
da poterne fare a meno.
Nessuno così povero
da non poterlo dare.

Crea felicità in casa;
negli affari è sostegno;
dell’amicizia sensibile segno.

Un sorriso dà riposo alla stanchezza;
allo scoraggiamento da coraggio;
nella tristezza è consolazione;
d’ogni pena è naturale rimedio.

Ma è bene che non si può comperare,
nè prestare, nè rubare,
poiché esso a valore
dall’istante in cui si dona.

E se poi incontrerete talora
chi l’aspettato sorriso a voi non dona,
siate generosi e date il vostro;
perchè nessuno
ha tanto bisogno di sorriso
come colui che ad altri darlo non sa.
Ignoto

Foto: Neal in Flickr under Creative Commons

Escursioni turistiche tra natura e cultura alle porte del Parco delle Foreste Casentinesi

Da oggi alla fine di agosto 2012 tantissime iniziative nei comuni di Londa e San Godenzo, in Mugello: escursioni turistiche, itinerari culturali, osservazioni astronomiche e molto altro.
Il nostro territorio è ricchissimo di soprese e regala emozioni inaspettate, tra piccoli borghi e infiniti paesaggi: per questo motivo invito sempre i miei ospiti della Locanda Senio ad essere curiosi e scoprire le perle che si nascondono tra queste valli.
I paesi di cui vi racconto si trovano alle porte del Parco delle foreste casentinesi, luoghi magici che ancora oggi racchiudono memorie e storie affascinanti. Per capirlo basta camminare tra le stradine di Castagno d’Andrea (nel comune di San Godenzo), che diede i natali al grande pittore rinascimentale Andrea del Castagno, oppure arrivare al Passo del Muraglione o  al Valico della Croce a Mori (nel comune di Londa).
A pochi passi c’è il Parco, dove la natura regna tra boschi di castagno secolari e faggete imponenti ed è possibile scoprire esemplari di fiori appartenenti alle specie più rare e protette, oltre ad un ricco sottobosco, daini, caprioli e cervi.
Qui potrete fare escursioni naturalistiche eccezionali e  ques’estate approfittare dei tanti appuntamenti culturali  in programma.
Uno curioso?

Venerdì 20 e sabato 21 luglio, alle 21:00, al Centro Visita di Castagno d’Andrea e al Centro Didattico Ambientale di Londa appuntamento con la scienza con “I Maya e il 2012 fra mito, scienza, superstizione e fantasia”. Un’iniziativa organizzata in collaborazione con l’astrofilo divulgatore Daniele Migliorini per riflettere sul destino del nostro pianeta e della società.

L’ingresso è libero. 
Se invece volete andare nel Parco ricordatevi che le escursioni sono possibili tutto l’anno e possono essere fatte anche in compagnia di una guida naturalistica. Le mete consigliate: la vetta del Falterona, le Sorgenti dell’Arno, la zona archeologica del Lago degli Idoli, la vallata dell’Acqua Cheta con la suggestiva cascata descritta dall’esule Dante nel canto XVI dell’Inferno, le cime dei monti Acuto, Falco e Levane.
Per info sugli eventi: Centro Visita di Castagno d’Andrea – San Godenzo (Fi), tel.055 8375125, cell.348 7375663 – Centro Didattico Ambientale di Londa (Fi), tel.055 8351202

Il sentiero delle cascate, dalla Locanda Senio un itinerario soft tra i rifugi del Mugello

Per tutto il giorno corri come una trottola nell’afa cittadina? Torni a casa dopo il lavoro sognando momenti di relax in luoghi freschi dove poterti dimenticare del tempo?
Se la risposta è “si” allora forse non lo sai ma il tuo animo ti sta sussurrando una sola parola: Mugello, quell’area fatta di boschi e prati a nord della Toscana, a due passi dall’Emilia Romagna. 

Quassù i percorsi a piedi, in bici o a cavallo sono così tanti che scegliere è davvero difficile!
Ai nostri ospiti della Locanda Senio consigliamo quelli più interessanti e curiosi, proprio come l’itinerario delle cascate, per camminare al fresco ascoltando lo scorrere delle acque e le sinfonie della natura.
Per fare quest’escursione non serve essere allenati o partire all’alba. E’ una camminata priva di difficoltà ma intensa di emozioni e suggestioni.
Alla Locanda Senio vi daremo tutte le informazioni e vi racconteremo dei viaggiatori illustri che, prima di voi, hanno camminato tra questi boschi scoprendone tutto l’incanto.
Il percorso vi porterà fino al Rifugio i Diacci, un posto magico che offre esperienze molto particolari a contatto con la natura. Se volete un’anteprima guardate l’intervista a Silvia Cassanelli, della Cooperativa Rifugi Mugello:

Descrizione del sentiero delle cascate:

Il percorso: Capanna Marcone – Molino dei Diacci – Rifugio I Diacci – Altello – Pian di Rovigo – Capanna Marcone (Palazzuolo sul Senio)
Tempo di percorrenza: 2-3 ore
Dislivello: 450 m
Sentieri utilizzati: segnalati con frecce in legno
Difficoltà: Percorso privo di difficoltà, in un ambiente naturale molto suggestivo


Si parte dalla strada forestale (segnavia bianco-rossi n. 00 CAI) che porta alla Capanna Marcone (1021 m), piccolo rifugio in sasso sempre aperto con tavolo e camino. Proprio davanti al rifugio parte a destra il sentiero per il Mulino dei Diacci (freccia per Torrente Rovigo – Diacci) che prima si tiene in piano ma ben presto inizia a scendere lungo il solco del Fosso dei Pianacci. Più avanti ci si porta sulla destra e si scende accompagnati da piccole cascate create dal torrente e dai suoi affluenti. 
Si arriva così al Rovigo, proprio davanti all’antico Molino dei Diacci (865 m). Si attraversa il Rovigo, che qui scorre sulle levigate rocce dell’Appennino, e si è ad un bivio. Si lascia a sinistra il sentiero principale che si tiene sul fondovalle e si prende a destra il sentiero in salita. Poco dopo, prendendo a destra un sentierino che passa tra due rocce, è possibile portarsi sotto un’alta cascata, la più bella della zona. 
Ritornati al sentiero principale e seguendo la freccia indicatrice per i Diacci si continua a salire e si raggiunge il soleggiato pianoro su cui si trova il rifugio (941 m). Qui si seguono le indicazioni per Altello e Pian di Rovigo prendendo, dietro al rifugio, un largo sentiero che si tiene in costa. Attraversato un torrente si sale leggermente ed infine si arriva ad una curva a destra. 
Si segue il sentiero dritto, che supera una recinzione e scende nel bosco (segnavia bianco-rossi). Superata una recinzione si arriva al sentiero che sale da Pian di Rovigo (888 m). Lo si segue a sinistra, in discesa, si toccano le antiche case di Pian di Rovigo (864 m) e poi ci si porta sul fondovalle. Raggiunto il Mulino dei Diacci non resta che seguire la via dell’andata per tornare al punto di partenza.

Foto: –BiriS- in Flickr under Creative Commons

Locanda Senio, tappa del turismo slow per un poetico “viaggio d’amore” nel Mugello

La Locanda Senio di Palazzuolo sul Senio è meta ideale del turismo lento, di chi vuole vivere il contatto con la natura e l’autenticità dei luoghi passo dopo passo, sostando per ascoltare in silenzio i messaggi di queste pendici d’Appennino. 
Vi voglio raccontare un esemplare “viaggio d’amore” che si è svolto in questo territorio tanto tempo fa ma che ancora richiama camminatori “slow”alla ricerca di una storia da rivivere.
Da Borgo San Lorenzo a Marradi, tra i boschi dell’Alto Mugello in Toscana, si snoda il percorso della passione tra la poetessa Sibilla Aleramo e il marradese Dino Campana, poeta “pazzo” che era solito arrivare alla sua meta camminando…

 

Adesso, come allora, è possibile ripercorrere quei sentieri rimasti quasi intatti da primi del 900 ad oggi, alla scoperta dei panorami che colpirono profondamente la sensibilità poetica di Campana.
Il “viaggio d’amore” ha inizio con una lettera che Sibilla Aleramo scrive a Dino Campana il 10 giugno 1916 dicendo di essere rimasta “incantata e abbagliata insieme”. La Aleramo si trova infatti in vacanza nella “Villa La Topaia” a Borgo San Lorenzo, mentre Campana è al Barco-Rifredo (Firenzuola), stazione climatica per rimettersi in salute da un leggera paresi. 
Dopo lo scambio epistolare i due si incontrano al Barco e qui divampa l’amore e la passione: un rapporto “impossibile”, destinato al fallimento ancor prima di essere cominciato. Una magnifica e disperata storia d’amore nata nella solitudine dei boschi del Mugello.I due amanti si incontreranno di nuovo tra agosto e settembre per oltre 20 giorni a Casetta di Tiara (Palazzuolo sul Senio). 
L’Aleramo ricorda: 
“Per tutto il mese che passai con lui lassù, in una località della Casetta di Tiara egli fu, pur in mezzo a mille stravaganze, molto tranquillo, dolcissimo innamorato come un bimbo”. 
Campana, in compagnia dell’Aleramo, giunse a Casetta di Tiara sicuramente attraversando la splendida Val d’Inferno e quindi rientrò, sembra da solo, a Marradi a piedi con un lungo percorso facendo tappa a Palazzuolo Sul Senio. 
L’ITINERARIO
L’itinerario turistico, uno dei tanti possibili in Alto Mugello, vi poterà tra soleggiati crinali e boscose vallate, rocciosi banchi di arenaria e verdi pascoli dell’Appennino, borghi seminascosti e resti di antichi castelli. Il percorso proposto richiede circa 11 ore di cammino e per questo motivo è opportuno dividerlo in due tappe, pernottando alla Locanda Senio di Palazzuolo sul Senio, che si trova circa a metà percorso.

Scarica la guida “A piedi con Dino Campana” e scegli il tuo percorso!

Foto: onmyair.wordpress.com 

La Locanda Senio raccontata dalla Principessa Sissi, l’ospitalità dal punto di vista dei cani

Vita da cani? Dimenticate l’immagine di giornate sfortunate, sofferte o deludenti…oggi vi racconto come la vita dei cani alla Locanda Senio sia una vera pacchia!
Non lo dico io, me lo ha sussurrato la mia cagnolina Sissi, tra uno scondinzolio e l’altro per farsi accarezzare. Allora ho scoperto che i cani capiscono proprio tutto, se la chiamo per nome si gira prontamente e quando le parlo rimane a fissarmi negli occhi con uno sguardo che comprende e risponde.
Paola Sacchettino è stata una nostra ospite alla Locanda e con Sissi ha passato bei momenti che descrive così: “L’altro giorno, in piscina, seguiva ogni mio spostamento…sembrava il mio trainer personale e, ogni volta che mi fermavo appoggiandomi al bordo, mi raggiungeva e si accucciava di fronte a me, dicendomi con gli occhi furbetti: “Su, su dai…puoi fare di meglio!”…Salgo in camera e mi accompagna su per le scale…questa sera a cena si è fatta un giro tra i tavoli, ogni tanto si ferma ad annusare, soprattutto le persone nuove, poi torna per chiedere altre carezze…e alla fine della cena, come consuetudine, ci scorta nelle nostre stanze augurandoci buonanotte!”
Che dire, meglio di un guest relation da grande hotel! Sissi è proprio come me e Roberta, ci tiene a far stare bene le persone che vengono a trovarci, accompagnando i loro desideri e fermandosi a comunicare con loro.

Ecco, questa è la vita dei cani alla Locanda, qui i cuccioli sono accolti con un bel sorriso per dare a Sissi compagnia e alla Locanda Senio un tocco di allegria!
Vi aspettiamo con i vostri amici animali!!

Il farro, antico cereale che sazia e non fa ingrassare: una ricetta speciale della Locanda Senio

Oggi voglio dedicare questo post alla riscoperta di un cereale antico che noi, alla Locanda, utilizziamo per le sue grandi proprietà nutrizionali e per la sua versatilità che risponde un pò a tutti i gusti: il farro. 
La Camera di Commercio di Firenze ha prodotto un video in cui si spiegano le qualità di questo prodotto, che sazia e non fa ingrassare e che, in Toscana, viene prodotto specialmente dalle nostre parti, in alto Mugello. 
Nella parte finale del video ci sono io che racconto una ricetta semplicissima che alla Locanda Senio diventa speciale grazie ai prodotti che utilizziamo, tutti a filiera cortissima! Guardate e venite a gustare:
   
Also the english version is now available! 

Ritorna il “Canta Maggio” nel Mugello, stornelli e canti popolari per l’arrivo della primavera

“E’ ritornato maggio” si canta tra le vie del borgo nel pieno della notte….Il “Canta maggio” o “Rizza’Maggio” nel Mugello si distingue per il suo carattere spontaneo, meno “epico” di quello rappresentato nella zona di Siena oppure di Pisa.
In occasione della Festa di Primavera del 13 maggio a Vicchio, l’associazione Serere organizza una rievocazione di quest’antica tradizione che salutava l’arrivo del mese di maggio con stornelli e canti popolari di campagna.
La sera del 30 aprile di ogni anno, appena fatta notte, decine di uomini (in seguito anche donne), per lo più contadini, partivano cantando con in testa il “sonatore” di organetto, per un lungo giro nelle campagne che si concludeva all’alba. 
Ancora oggi gruppi di persone, accompagnati da strumenti musicali (oppure improvvisati), fanno il giro dei vecchi casolari dei contadini cantando stornelli e fermandosi laddove qualcuno, come una volta, offre loro vino e qualcosa da mangiare.
Ma cosa si canta al maggio? Si canta la gioia per l’arrivo della primavera e l’avvicinarsi dell’estate,  la fecondità della terra, l’amore per le donne…: è un messaggio di vitalità e speranza nel futuro che oggi, proprio come un tempo, è necessario continuare a condividere!

Assemblea Nazionale Alberghi Diffusi, tante comunità si raccontano


Lunedì 23 aprile si terrà a Portico di Romagna, presso l’Albergo Diffuso Vecchio Convento, l’Assemblea soci dell’Associazione Nazionale Alberghi Diffusi (ADI). 
Un’occasione importante per fare il punto su molti aspetti e determinare le future attività dell’associazione, che quest’anno cambia eccezionalmente statuto per entrare nel circuito internazionale. Infatti, sarà presente tra i soci anche il primo albergo diffuso spagnolo con una delegazione da Ledesma. 
La giornata di lavoro sarà intervallata da un pranzo di qualità con prodotti del territorio: io porterò il formaggio Raviggiolo prodotto dal caseificio Faggiola di Palazzuolo sul Senio, il salame della Macelleria Gianni, il mio prosciutto del Porcaro Medievale e i pani di mia moglie Roberta (pane con farina di marroni, pane di noci e pane speziato).
Tra gli argomenti all’ordine del giorno ci sarà anche una proposta di comunicazione turistica innovativa per l’Associazione, che promuova i singoli territori dove gli alberghi diffusi sono localizzati, attraverso il web e i canali social. 
A Palazzuolo stiamo sperimentando il progetto denominato “La comunità si racconta”, idea di un gruppo di professionisti toscani che lavorano nel turismo, e che consiste nel comunicare e promuovere le destinazioni turistiche “minori” attraverso le voci e gli sguardi di chi quei territori li vive ogni giorno: artigiani, commercianti, gente di paese che raccontano la propria storia e quella del proprio borgo ad altri cittadini e turisti che vogliano entrare in contatto diretto con l’anima di un luogo, toccando con mano la sua identità fatta di tradizioni e valori antichi ma ancora oggi genuini e affascinanti. 
Questa sotto è una video-intervista ad un palazzuolese che, insieme a tante altre, presto andrà ad arricchire i contenuti di un touch info point che sarà situato al centro di Palazzuolo come punto d’informazione turistica digitale. 
Speriamo che l’Associazione Nazionale Alberghi Diffusi voglia unirsi a questa sperimentazione, rendendo “La comunità si racconta” un progetto su scala nazionale di promozione di tutti gli alberghi diffusi attraverso la creazione di un blog collettivo!

                                           

La comunità di Palazzuolo sul Senio si racconta: trenta video-interviste a tutto il paese!

La comunità di Palazzuolo sul Senio si racconta! Il 2 e 3 aprile tutto il paese si è animato: una piccola ma attivissima troupe si è aggirata per due giorni intervistando e fotografando tanti palazzuolesi alle prese con i loro lavori all’interno di botteghe, ristoranti, alberghi… 
Il lavoro, portato avanti dalla società Connectis di Prato, andrà ad arricchire il Touch Info Point che sarà posizionato nel centro del paese, in cui visitatori e cittadini potranno accedere a tutte le informazioni utili per conoscere il territorio. 
Sono state oltre trenta le video-interviste che hanno fatto emergere il lato più vero del paese, dei cittadini che vivono proprio come una volta, portando avanti attività commerciali quasi dimenticate nelle grandi città (il barbiere, il calzolaio…). 
Tanti i racconti di vite intense, le suggestioni dei ricordi, le memorie di vecchie e nuove generazioni. Insomma, è stata un’occasione in più per capire che fortunatamente in Italia esistono ancora luoghi in cui la tradizione e l’autenticità di gesti e sguardi rimangono intatti. Palazzuolo è un luogo dove il turista può trovare ancora menti veraci e mani sapienti. 
Se già siete venuti, dite la vostra!