La comunità si racconta: i musei di Palazzuolo sul Senio raccontati dall’assessore alla cultura Luciano Ridolfi

La comunità si racconta: intervista a Luciano Ridolfi, il nostro assessore alla cultura.
Nelle sue parole una sintesi della storia racchiusa nei due musei di Palazzuolo sul Senio, in particolare l’allestimento della vecchia casa contadina con tutti gli attrezzi di una volta e il museo archeologico con testimonianze importanti e antichissime, tutte da scoprire. 
Se venite a Palazzuolo non perdete l’occasione di visitare questi luoghi di cultura e memoria, sarà un itinerario che non dimenticherete. 


Guarda tutti i video della comunità!

Ricetta di maiale con mele selvatiche, equilibrio di sapori per stimolare tutti i piaceri…della carne e della tavola

Continuando la rubrica sui “frutti dimenticati”, oggi vi racconto una ricetta particolare che ha come protagonisti la Signora Mela (selvatica) e il Signor Porco.

La mela ha diversi significati simbolici, volendola unire al porco in tavola, non ci resta che vederla sotto il suo aspetto più classico di simbolo sessuale: la tradizione la vuole creata da Dioniso per essere donata a Venere, due divinità molto legate ai piaceri della carne e della tavola, tra le altre cose a Venere è sacro il maiale. 
La mela racchiude in se la natura sessuale femminile: la credenza popolare vuole che il frutto del peccato che Eva porge ad Adamo sia proprio una mela. E’ simbolo di gioia ultraterrena per i celti che guarda caso adorano il porco.
La similitudine tra le parole latine malus, malum la costringono a indicare il male e il peccato; stessa sorte però tocca al porco, nome troppo vicino a sporco. In definitiva, mele e porco a tavola ci parlano dei due sessi: la natura dolce e aspra della femmina (mela) si mescola alla natura forte e decisa del maschio (il porco) offrendo a chi sa’ sognare un piatto di raro equilibrio.

COSTOLA DI MAIALE ALLE MELE SELVATICHE 
Ingredienti (N°6 persone): 
Costole maiale Kg. 1.5
Mele selvatiche n°6 
Sale, pepe in grani, vino rosso,olio extra vergine d’oliva
Preparazione:
Soffriggere in una padella le costole di maiale tagliate a pezzettini di cm 10, con l’olio extra vergine, salare, aggiungere il vino rosso e lasciare evaporare. Coprire le costole con brodo di carne, aggiungere il pepe in grani e cuocere a fuoco lento fino a rimanere una fondo di cottura medio denso. A circa metà cottura aggiungere le meline lavate con la buccia e tagliate a spicchi. Per addensare la salsa di cottura aggiungere farina di maizena sciolta in poca acqua. 

Montebianco: una ricetta dolce con le castagne a confine tra Italia e Francia

E’ forse francese l’origine di questo dolce, dal nome montblanc, anche se è probabile che, come i marron glaces, sia nato sotto il regno dei Savoia quando Piemonte e Francia erano uniti. 
Il Monte Bianco stesso, a cui il dolce si riferisce, si trova giusto al confine tra l’Italia e la Francia e quindi possiamo dire che fa anche parte della nostra tradizione gastronomica.
Certo è che, come tutto in cucina, la ricetta la fanno gli ingredienti di qualità. Parlando di castagne, quale miglior marrone di quello del Mugello?
Questa sotto è la ricetta de La Locanda Senio a Palazzuolo sul Senio. 
Vi invitiamo a provare a farla e poi, a lasciare una vostra ricetta a base di castagne sulla nostra pagina facebook!
MONTEBIANCO

Ingredienti per 6 persone:
800 grammi di castagne
3 dl di latte
una stecca di vaniglia
70 gr. di zucchero
3 dl di panna fresca da montare
Preparazione:


Sciacquare rapidamente le castagne e praticate un taglio nella buccia, sul lato bombato: il taglio deve intaccare anche la pellicina interna e non solo la buccia. Mettere le castagne preparate in una casseruola e coprire a filo con l’acqua. Portare a ebollizione e lasciare cuocere 5 minuti circa: le bucce si apriranno in parte.
Sbucciare i frutti, avendo cura di eliminare anche la pellicina. Questa operazione deve essere fatta a caldo, altrimenti la pellicina interna rimane incollata al frutto. Togliere le castagne dall’acqua calda mano a mano che vengono sbucciate.
Mettere i frutti sbucciati in una casseruola, meglio se antiaderente. A piacere, aggiungere un cucchiaino colmo di cacao amaro in polvere. Unire la stecca di vaniglia tagliata in due per il lungo, 50 grammi di zucchero e il latte.
Coprire e cuocere a fuoco bassissimo per 50 minuti circa, o fino a quando i frutti saranno teneri. Lasciare intiepidire e trasferire il tutto nel passaverdura, se necessario, aggiungete poco latte. Passare parte del composto in uno schiacciapatate e premere direttamente sul piatto scelto.
Continuare fino a esaurimento del composto ottenendo alla fine una copuletta. Montate la panna con lo zucchero rimasto. Distribuirla su tutto il dolce senza lisciare troppo, per non ottenere un effetto troppo omogeneo.
Guarnire a piacere con marron glacé a pezzi, scaglie di cioccolato e cacao in polvere.

Buono come il pane: a Palazzuolo sul Senio itinerario del gusto per imparare a fare il pane come una volta


Perché si dice: “quella persona è buona come il pane”?

Domenica prossima 11 novembre, a Palazzuolo sul Senio sarà facile scoprirlo, perché tutto il paese sarà buono come il pane!
In onore della Festa di San Martino si potrà infatti impastare e cuocere pane e schiacciate in tutto il borgo, assaporando il più semplice e squisito degli alimenti proprio come si faceva una volta.

L’itinerario del gusto inizierà dal Museo delle genti di montagna, dove saranno proiettati alcuni video sui mulini ad acqua, utilizzati per macinare il grano e rendere la farina.
Si prosegue per arrivare alla dispensa della Locanda Senio, dove la farina si trasforma in impasto per il pane con la lievitazione naturale.
Infine, si porta l’impasto alla cottura nel forno a legna di Borgo dell’oro, che si trova a 50 metri dalla Locanda.
Ed ecco il momento più atteso e profumato: dopo la cottura assaggio gratuito per tutti! 

Un evento per raccontare la tradizione della panificazione fatta in casa, un’occasione per imparare a fare il pane “vero”, anche con i forni moderni.
Sarà festa e momento di incontro tra generazioni, perché anche molti ragazzi oggi si divertono ad impastare, cuocere e sfornare pagnotte croccanti che riportano alla memoria i ricordi dei nonni.
Vi aspettiamo, con le mani in pasta!

Un pacchetto benessere in vista dell’inverno: visitare la Locanda Senio per il Ponte dei Santi


Un ponte perfetto quest’anno, da giovedì a domenica si va dritti come fusi per godersi intensi momenti di relax con le persone a cui vogliamo bene. 
Noi, alla Locanda Senio, vi proponiamo vi venirci a trovare quassù tra i castagneti del Mugello, cullati dallo scorrere del fiume Senio, accolti nel nostro piccolo ma ospitale paese d’alta Toscana dove potrete ritrovare il tempo per voi stessi.

Ecco allora un’offerta speciale, un soggiorno “Ponte dei Santi”, che comprende: 
• soggiorno di 4 giorni, 3 pernottamenti in trattamento di mezza pensione con abbinamento vini e bevande incluse 
• disponibilità dell’area benessere, sauna e idromassaggio 
• Su richiesta e con prenotazione possibilità di massaggi orientali (fiori di bach,massaggio gourmet con tisana, shiatsu, corpo (intero o parziali) e trattamenti viso

La ricetta mia e Roberta è molto semplice, e segue i ritmi della natura: al mattino o nel tardo pomeriggio si può passeggiare sotto i tiepidi raggi di sole, guardare il cielo azzurro solcato da nuvole bianche che si inseguono veloci, seguire la danza delle prime foglie che cadono, ascoltare il saluto degli uccelli, lo zampillio della fresca acqua dei torrenti che scorre veloce, disegnando piccole oasi di pace in cui i pesci hanno deciso di riposare. 
Quindi si può decidere di vivere il ritmo lento e chiacchiericcio di un antico borgo medioevale, Palazzuolo sul Senio – villaggio ideale d’Italia-,  divertendosi a curiosare cosa succede nei vicoli e nell’antica piazza. 
Ma fondamentale è la terapia dell’ozio, tra le lenzuola fresche e profumate che avvolgono come un dolce abbraccio o vicino ad un camino scoppiettante, mentre Roberta, affaccendata giù in cucina prepara torte e paste, e il primo sole del mattino filtra tra la tenda ricamata e l’imposta appena socchiusa. Insieme a me poi non vi annoierete! Vi racconterò tutto sulla storia di questi posti, le loro leggende, i loro sapori, i prodotti della nostra dispensa, la raccolta dei marroni e il sapore dei frutti dimenticati! 

Per informazioni: tel e fax. +39 055 8046019 – E-mail: info@locandasenio.it 

Ricetta di salsiccia con marroni al profumo d’arancia: la tradizione autunnale della Locanda Senio

Chi mi conosce lo sa, io parlo con i miei ospiti, racconto loro storie e ricette. Perché credo che il modo migliore per vivere un’emozione sia condividerla. E poi, scusate, ma la nostra cucina mugellana è proprio deliziosa!
Un giorno una nostra ospite è rimasta in estasi assaggiando il nostro piatto forte d’autunno: la salsiccia di porco medievale con marroni, arance e timo. Tante altre persone ho visto leccarsi i baffi per questo piatto!
A gran richiesta quindi vi propongo la ricetta dela Locanda Senio, di facile esecuzione: importante sono gli ingredienti di qualità!
SALSICCIA DI PORCO MEDIEVALE CON MARRONI, ARANCE E TIMO 

Ingredienti per 4 persone 
12 pezzi di salsiccia di 5-6 cm 
20 marroni già puliti 
un’arancia 
timo fresco 
sale, pepe 
brodo vegetale 
olio extravergine di oliva 

Preparazione: Rosolare la salsiccia in padella con olio extravergine di oliva, aggiungere i marroni, il brodo fino a coprire per metà la salsiccia, il sale, il pepe e lasciare cuocere fino ad asciugare quasi tutto il brodo. Aggiungere il timo fresco e l’arancia spremuta. Amalgamare il tutto per circa un minuto e servire con le verdure di stagione. Ricetta medievale molto apprezzata nelle stagioni invernali (Il porco medievale + timo = messaggio erotico sessuale!)

Castagna o marrone: un itinerario turistico della Locanda Senio per conoscerla, gustarla o “adottarla”

E’ bella, dalle curve armoniose, dolce, sorprendente. E’ lei, la regina delle tavole d’autunno in quell’angolo verde e oro del Mugello, nel cuore della Toscana e a pochi passi dalla Romagna: la castagna.
Noi abbiamo una proposta per te che ami così tanto questo prodotto da voler scoprire ciò che ha da raccontarti. Io e mia moglie Roberta, a Palazzuolo sul Senio, portiamo i nostri ospiti della Locanda Senio alla scoperta della castagna… 

Si inizia al mattino, girando qua e là per i castagneti e i marroneti cercando tra le “parate” (cumuli di foglie per impedire ai ricci di rotolare troppo lontano), foglie, muschio, inebriandosi dei profumi inconfondibili del sottobosco. 
Castagneti immensi, maestosi e belli, risultato di una cultura antica che ha portato oggi alla selezione di uno dei frutti più pregiati: il Marrone del Mugello con Indicazione Geografica Protetta (IGP). Quando il bottino è soddisfacente si ritorna alla Locanda, qui Roberta vi farà scoprire tutti i segreti della cucina con le castagne e i marroni: 
tagliatelle alla farina di castagne
salse di marroni per le carni
dolci alle castagne e …
chi più ne ha più ne metta, ce n’è per tutti i gusti!! 
Nel pomeriggio poi, una passeggiata tra i vicoli medioevali di Palazzuolo o di Marradi, sede di una delle più importanti aziende europee di Marron Glacée e patria del poeta Dino Campana.
Il soggiorno “Rapiti da una castagna” comprende: 

• Soggiorno di tre giorni, due pernottamenti in trattamento di mezza pensione con abbinamento vini, camera deluxe o suite 
• Una lezione di cucina dedicata alle cucina con le castagne con Roberta e degustazione dei piatti nel menù della sera
• Adozione di un castagno e raccolta dei marroni pagando la metà del prezzo
• Inoltre, durante tutto il periodo di permanenza sarà a disposizione degli ospiti il centro benessere, con idromassaggio, sauna e bagno turco
• Su richiesta e con prenotazione (almeno 2 settimane) possibilità di massaggi cervicali, corpo (intero o parziali) e trattamenti viso.

Per info: Tel +39 055 804 6019 – info@locandasenio.it

Foto: Pauline Mak in Flickr under creative commons

“La Comunità si racconta”: storytelling per il turismo a Montaione, Firenze

Workshop Montaione (Firenze) 
28 settembre 2012 UNA Hotel Palazzo Mannaioni 
Via Marconi, 2 


Alcuni maestri che hanno raccontato la Toscana attraverso diversi format (il romanzo, il cinema, la pittura, il web 2.0) si confronteranno con esperti internazionali di turismo e di comunicazione su quale possa essere la maniera più efficace per raccontare un territorio, i suoi abitanti , le sue tradizioni al fine di creare un dialogo autentico tra territorio e turista. Un dialogo che possa orientare la scelta iniziale del turista e far crescere la qualità dell’accoglienza in comunità consapevoli delle loro identità. 

Programma
Ore 9.15 Saluti 
Vasco Galgani Presidente della Camera di Commercio di Firenze 
Paola Rossetti Sindaco del Comune di Montaione 
Agostino Cona Presidente Skal club della Toscana Andrea Vendali Presidente dell’Associazione Direttori di Albergo (ADA) 
Interventi 
Cristiano Rossi Assessore al turismo del Comune di Montaione, 
coordinatore Ermanno Bonomi Sociologo del turismo, “Cambia il modo di percepire la realtà e le forme di promozione turistica” 
Noel B. Salazar Professore di Antropologia del turismo Università di Leuven (Belgio), “Le motivazioni e le scelte di viaggio nell’immaginario del turista” 
Ore 10.45 Coffee break 
Ore 11.00 
Eva Pratesi Blogger di storytelling, “Raccontarsi su internet” 
Marco Vichi Scrittore, “Raccontarsi nella narrativa” 
Gian Marco D’agostino Regista, “Raccontarsi in video” 
Eduardo Giordanelli Facilitatore, “Raccontarsi nella Comunità” 
Maria Grazia Florido Esperta web marketing “I racconti attraverso i social” 
Ore 12.00 Tavola rotonda 
Coordina Alessandro Tortelli Direttore del Centro Studi Turistici di Firenze Mauro Giannarelli Associazione toscana delle Proloco 
Stefano Lorenzi Appennino Slow 
Alfiero Ciampolini Direttore generale del Circondario Empolese Valdelsa 
Cristian Menghetti Sindaco di Palazzuolo Sul Senio 
Assessori al turismo dei comuni del circondario 
Conclude Giacomo Billi Assessore al turismo della Provincia di Firenze 
13.30 Pranzo presso il ristorante dell’UNA Hotel Palazzo Mannaioni 
Ore 15.30 Seminario 
Come si sviluppa il progetto la “Comunita’ si racconta”: come coinvolgere la comunità, come tradurre il progetto in presenze turistiche, i possibili modelli di cofinanziamento pubblico-privato fra Associazioni e Comuni, altre forme di finanziamento (fondi interprofessionali, bandi pubblici). 
Coordina Marco Pavoletti, esperto di turismo sostenibile 
Ore 15:00 Workshop presso la Sala del Consiglio comunale di Montaione promosso da SKal club Toscana e Associazione Direttori di Alberghi (ADA) Incontri B2B per operatori turistici del settore ricettivo toscano con intermediari di mercati turistici esteri (Brasile, Russia, Olanda e Norvegia) e con intermediari italiani di prodotti turistici di nicchia.

Per contatti o informazioni:  ermanno.bonomi@virgilio.it – evapratesi@gmail.com

Festa della Liberazione di Palazzuolo sul Senio: la Grande Guerra nella storia passata e presente

Palazzuolo sul Senio, il ponte fatto saltare dai tedeschi 

1944-1945: la generazione di internet l’ha studiata sui libri, qualcuno ha avuto la fortuna di sentirla raccontare dai nonni. Gli anni della Grande Guerra sono importanti per la memoria, per la nostra storia, per un destino che comunque ci unisce tutti, tutte quante le generazioni passate, presenti e future.
Perché non saperne un pò di più allora? Con internet adesso basta un click!
Qui da noi a Palazzuolo sul Senio passava la cosiddetta “Linea Gotica” (Gotenstellung), nome dato dai tedeschi all’insieme di fortificazioni costruite sull’Appennino tosco-emiliano per difendere la pianura Padana dall’avanzata degli alleati da Sud.
Di questi tempi, nel settembre del ’44, le truppe tedesche prima di lasciare il paese fecero saltare il ponte sul fiume Senio Palazzuolo sul Senio (che poi fu ricostruito). Tanti, ahimè, furono i giovani palazzuolesi rimasti uccisi nel grande conflitto. 
Il resoconto di una guerra è sempre in perdita ma forse oggi possiamo comprendere meglio il presente partecipando all’evento del prossimo sabato 15 settembre alle 16:00: alla biblioteca comunale di Palazzuolo Valdo Spini presenterà il libro “I partigiani nella Gotica” di Nazario Galassi, nell’ambito delle due giornate dedicate a celebrare la liberazione del paese. 
Si prevede anche l’intervento di una delegazione del Reggimento britannico “Duke of Wellington”, che partecipò attivamente anche alla Liberazione di Firenze. 
Inoltre:


Sabato 18 settembre – tradizionale cerimonia a Monte Cece in ricordo degli eventi bellici del 1944. Il programma prevede il ritrovo alle 16:30 nella piazzetta della Casa della Cultura “G. Pittano” a Casola Valsenio (Ra) e la partenza in auto per il Passo del Cerro, per poi proseguire a piedi fino a Monte Cece, dove si terrà, alle 17:30 la deposizione di una corona di alloro alla targa in bronzo che ricorda i caduti e i combattenti della 1° Divisione Inglese. 

Serata gastronomica al ristorante della Locanda Senio, menù estivo anche per vegetariani

Di questi tempi le persone si spostano, anche solo dalla mattina alla sera, lasciano le città dove il caldo è soffocante e vengono quassù, tra le stradine di Palazzuolo sul Senio per rigenerarsi, respirare aria fina e, ovviamente, mangiar bene….I turisti che vengono a trovarci alla Locanda Senio rimangono sempre stupiti dalla cucina che proponiamo perché ci piace avere attenzione verso chi ha esigenze alimentari particolari e ci divertiamo a inventarci il menù del viandante oppure il menù estivo, che ha sempre tante varianti secondo le piante officinali che abbiamo a disposizione (e che trasformano anche il piatto più semplice in un’armonia di gusto), gli ortaggi di stagione e la fantasia della Grande Cuoca, mia moglie Roberta. Ecco allora il racconto illustrato di un menù estivo ideale anche per vegetariani, spiegato per immagini ma immaginato sotto il palato!
Per iniziare un tagliere in fantasia:
Pomodorini ripieni di ricotta e erba cipollina
Frittatine di erbe aromatiche
Crostini verdi con prezzemolo, uova sode, aglio e maionese
Spiedini di verdure sott’olio
Capitolo a parte: i pani di Roberta

Focaccia con olive
Pane con bacche di ginepro, con farina di marroni e noci, alle spezie, tradizionale
Antipasti: 
Torta di pane con erbe aromatiche, pancetta e uova servita su salsa di pecorino e parmigiano fusi
La tradizione romagnola, crescentine di ricotta e uova servite con:
Salsa di pomodoro e capperi
Raviggiolo di Palazzuolo sul Senio
Crema di marroni e cacao
Gelatina di tarassaco
Primo:
Gnocchetti di ricotta e farina (niente uova!) conditi con erbe aromatiche e pomodoro fresco
Dessert:
Torta biscotto di formaggio caciotta e mascarpone servita con salsa di melone 
Bignè con mascarpone cotto e chicchi di cioccolato
Pesche nettarine della Romagna cotte al profumo di lavanda

Si narra che gli ospiti presenti siano ancora in estasi dopo questa cena, servita sulla terrazza della Locanda Senio, tra il profumo dei fiori e la luna che lentamente scivolava alta in cielo….