Lungo la Via del Latte, Mukki apre le stalle e Vicchio in Festa di Primavera

Le più famose in Toscana sono quelle del vino ma sapevate che nel nostro territorio, nel Mugello fiorentino, esistono la Vie del Latte?
In occasione della Festa della Primavera di Vicchio, domenica 13 maggio Mukki (la Centrale del Latte di Firenze) invita a visitare le stalle del lette Selezione Mugello.
Un’evento davvero unico per assistere alla vita di fattoria, imparare a conoscere gli animali che vi abitano e apprendere tutti i segreti della mungitura.Le visite saranno nei seguenti orari: 9:00/12:00 e 14:00/18:00. Ogni ora, da Vicchio, partiranno i bus per la visita alle stalle.
Queste invece le attività previste per la festa di primavera a Vicchio:
– Mercato dei fiori, mercato contadino e ambulante in Piazza Giotto e Piazza della Vittoria
– Mostra di macchine agricole d’epoca e mungitura in diretta
– Mattina: giochi per bambini la mattina presso il Parco “Lago di Montelleri”
– Pomeriggio (nel centro storico): esibizione itinerante di gruppi di Maggiaioli e spettacolo per bambini e lotteria
– Menù tipico mugellano nei ristoranti e ristoro a prezzi popolari nei circoli.
Info: tel. 055 84527185 – 055 8439265

Foto: Nociveglia in Flickr under Creative Commons

Ricetta di torta di pane con porri e pancetta e insalata di erbe spontanee e fiori

Nella cucina della Locanda Senio si gioca con le erbe, con i profumi e sapori spontanei della nostra terra, con ricette gustose e genuine che fanno bene allo spirito e al corpo. 
Ecco quindi un piatto facile da fare ma proprio da leccarsi i baffi, la torta di pane con porri e pancetta accompagnata da insalata di erbe spontanee e fiori. 

Tempi: di preparazione: 15 minuti
Di cottura . 30/40 minuti

Ingredienti per 4 persone:
impasto di pane:
gr.400 di farina doppio 00
1 cucchiaio di sale
n°1 bustine di lievito per pizza
1 noce di burro, acqua per impastare, lasciare riposare 2 ore
Ripieno:
gr 300 pancetta
2 porri
gr 100 panna da cucina
gr60 grana
noce moscata,vino bianco

Preparazione:
Soffriggere i porri tritati. In una ciotola versare i porri, la pancetta tritata, la panna,il grana e le uova, aggiungere un po’ di noce moscata, frullare il tutto, tirare l’impasto del pane e stenderlo in una teglia tonda da forno. Versare il composto e mettere al forno a 180° per circa 40 minuti. Controllare durante la cottura la consistenza della torta.Servire tagliata a fette su un letto di erbe e fiori di campo, condire con olio extra vergine toscano dop.

Consiglio: per i vegetariani si sostituisce la pancetta con timo fresco e foglie fresche di tarassaco

La nostra ricetta della bavarese alla menta, dolce fresco di primavera

Quella più conosciuta è la “piperita”, forte e piccante. Ma c’è anche quella “romana” buona per l’arrosto. Sono tanti i tipi di menta, usati per creare piatti gustosi e per la salute del corpo. 
La menta ha effetti stimolanti e digestivi, purifica l’alito, ha proprietà diuretiche, da freschezza e vivacità. Insomma, una pianta da usare adesso, per ricaricarsi d’energia a primavera. Perché si sa, aprile dolce dormire…
Ecco la mia ricetta, un dolce squisito e di grande effetto!
Ingredienti per 6 persone:
25 foglie di menta freschissime
1 litro di latte
4 tuorli d’uova
150 gr. di zucchero
un litro di panna per dolci
una stecca di vaniglia
un foglio di colla di pesce (5-6 grammi)
Preparazione:
Bollite il latte, mettetevi la vaniglia in infusione con le foglie di menta per un’ora circa
Sbattere i tuorli con lo zucchero; quando sono ben montati, versate piano il latte, sempre mescolando. Aggiungere la colla di pesce, rammollita in acqua fredda per qualche minuto, poi ben strizzata, mescolare ancora. 
Mettere il composto sul fornello a calore moderato, continuate a mescolare piano senza lasciare bollire, altrimenti la crema impazzisce. Appena resta attaccata come un velo al cucchiaio, levarla dal fuoco; versarla in una terrina, lasciare raffreddare, mescolare di tanto in tanto per evitare il formarsi della pellicina. 
Quando accenna a rapprendersi, incorporatevi la panna montata, mescolando sempre. Versare il composto in uno stampo bagnato con acqua all’interno, riempirlo fino all’orlo; coprite con un tondo di carta bianca. Mettere in frigorifero per qualche ora.
Per la salsa alla panna
Ingredienti:
300 gr. di panna vegetale
100 gr. di zucchero
Preparazione:
Mettere in una casseruola la panna e lo zucchero e fare bollire a fuoco lento fino ad ottenere una salsa medio densa per la guarnizione del piatto.

Preparazione e guarnizione del piatto
Tagliare a cubo lo sformato (n. 3-4) mettere in un piatto di media o grande dimensione, guarnire con salsa alla panna e foglie fresche di menta.

Ricetta di Crescentine fritte con raviggiolo, l’ingrediente segreto della Locanda Senio

Regina fra le specialità gastronomiche dell’appennino tosco-emiliano è la famosa Crescentina, oggi chiamata anche Tigella.
C’era un tempo in cui dai castagneti si prelevava in profondità argilla purissima che veniva mescolata con terra refrattaria con cui venivano fatti dei dischi, cotti e temperati sotto la cenere ardente: questi si chiamavano Tigelle e venivano messe sulle braci del camino per cuocere appunto le Crescentine, piccoli dischi di pasta soffice. 
Il metodo di cottura era a strati: sopra una Tigella calda veniva messa una foglia di castagno essicata, poi la Crescentina, una foglia di castagno, un’altra Tigella e così via fino alla fine. Da mangiarsi poi calde con salumi e formaggi freschi.
Alla Locanda Senio come le facciamo? Beh, la tradizione rimane, gli ingredienti genuini sono il vero segreto. Ma noi le friggiamo nell’olio così da renderle soffici come nuvole pannose e delicate al palato, da accompagnare con marmellata di marroni del Mugello fatta da Roberta oppure ravvigiolo fresco!
Noi vi diamo la ricetta ma per provare la versione tradizionale dovete venire qui e scoprire le vere Crescentine con aria fina di Palazzuolo sul Senio!
Ingredienti
500 grammi di farina
1 uovo
200 grammi di ricotta
sale q.b
latte per impastare
1 bustina di lievito istantaneo per pizza
Impastare tutti gli ingredienti. L’impasto deve essere morbido. Tirare una sfoglia di uno spessore di 0,5 cm. Tagliare a rombi e friggere in abbondante olio di arachidi. E’ molto buona accompagnata da formaggio tenero, con marmellata di marroni o salumi.

Ricetta di zuppa con erbe officinali per rigenerare il corpo a costo zero

Eccoci al nostro appuntamento con le ricette di erbe aromatiche-odorose che in questo periodo raccolgo vicino casa. Vi avevo detto che io e Roberta alla Locanda abbiamo un vero e proprio mini-giardino di piante officinali

Certo, perché ai clienti vogliamo offrire la genuinità della natura e raccontare le straordinarie proprietà delle piante spontanee del nostro territorio. La ricetta che vi propongo oggi è semplicissima ma un vero tocca sana per il corpo alle prese con i primi caldi della primavera.

Zuppa di erbe spontanee di primavera

Tempi: di preparazione: 15 minuti
Di cottura: 25/30 minuti

Ingredienti per 4 persone:

  • kg 1di foglie giovani e punte di tarassaco, bardana, piantagine, malva, borragine, ortica
  • n. 4 cucchiai di olio extra vergine di oliva
  • 4 cipolline fresche tritate
  • 5-6 cucchiai di farina
  • succo di 2 arance
  • sale
  • 200 gr. di pane toscano tagliato a cubetti di 1 cm, abbrustoliti
Preparazione:
In una pentola fare soffriggere l’olio con la cipolla, appena rosolata aggiungere tutte le erbe ed un litro di acqua calda. Cuocere per 20 minuti e poi passate al passaverdura. Tostare la farina, unirla alla zuppa e rimetterla sul fuoco per circa 10 minuti. Servire con i cubetti di pane ed un filo di olio.
Consiglio:la rigenerazione del corpo a costo zero e km zero
Ortica: la pianta più ricca di proteine

Borragine: nitrato di potassio e sali alcalini
Tarassaco: diuretico, anticolesterolo
Malva: antinfiammatoria, decongestionante
Piantagine: sali minerali, antibiotici vegetali
Bardana: per la cura della pelle, dell’acne e della seborrea

Qual’è la tua ricetta di primavera?? Raccontacela qui!

Alla Locanda Senio è sempre festa della donna!

Locanda Senio, femminile…plurale! Si, perché arriva la nostra offerta per tutte le donne
Cerchi un luogo dove poterti rilassare in compagnia di qualche amica? Vuoi fare un regalo speciale a tua sorella o a tua mamma per un dolce stacco di primavera? 
Abbiamo quello che fa per te: una settimana da dedicare al relax più completo, al recupero di ritmi sereni e di sapori dimenticati. Per ritrovare te stessa in una parentesi di bellezza e gusto, natura e arte nel cuore del Mugello. 
Se viaggi da sola non avrai nessun supplemento per la camera singola perché ogni cosa è pensata per regalarti un’esperienza unica ed offrirti la migliore ospitalità.
L’offerta “Benessere e relax per sole donne”, da aprile a settembre 2012, comprende:
• Soggiorno di 7 notti, trattamento di pernottamento e prima colazione (non è previsto il supplemento per la camera singola)
• 7 cene degustazione presso il ristorante della Locanda Senio con vini in abbinamento
• Corso di cucina con insegnamento di coltivazione, preparazione e conservazione delle erbe aromatiche
• Corso di decorazione della tavola e abbinamento dei cibi con i vini
• 1 massaggio parziale rilassante di benvenuto con gli olii essenziali alle erbe aromatiche del Giardino Officinale di Casola Valsenio
• Uso dell’area benessere in esclusiva (entra una persona per volta) e della piscina riscaldata vicino al bel giardino di erbe aromatiche.
Prezzi:
€ 700,00 per persona in camera deluxe uso singola,
€ 770,00 per persona in suite uso singola.
L’offerta è modulabile anche in pacchetti giornalieri fino a tre giorni:
€ 115,00 al giorno in camera deluxe, uso singola
€ 125,00 al giorno in suite uso singola
Una volta arrivata ti daremo tutte le informazioni sugli orari di visita delle Residenze Medicee della città di Ravenna, Faenza, Brisighella. 
Su richiesta: prenotazione della guida culturale per la visita dei Luoghi Medicei o alle altre città limitrofe, servizio di trasporto. Servizio navetta da e per la stazione ferroviaria di Marradi (11 km)

Ricetta semplice e gustosa con pollo e birra di castagne

L’uomo, la luce. Qui si dice “Lom” per entrambi. I lom a merz sono i fuochi accesi nei campi l’ultima notte di febbraio, quando l’uomo aiuta il sole a sorgere. È un rito primordiale che i nostri contadini celebrano da sempre. Sono loro a prendersi cura dell’albero che dà un frutto straordinario: il pregiato Marron Buono di Marradi, apprezzato in tutta Europa fin dal medioevo per il suo sapore unico.
Vi propongo una ricetta della Locanda creata intorno a questa birra speciale prodotta da Birra Cajun, lo stabilimento aperto a Marradi da due giovani “mastri birrai” che si sono inventati la birra fatta con le castagne!
Pollo di corte con la birra di marroni 

Tempi: di preparazione: 15 minuti
di cottura 40 minuti
Ingredienti per 6 persone:

  • 1 pollo da kg.2,00
  • 6/8 cucchiai di olio extra vergine di oliva
  • farina q.b
  • 1 birra Lom di marroni
  • Sale e pepe nero

Preparazione
Tagliare il pollo a pezzi salarli e peparli,infarinarli e metterli a soffriggerli nell’olio a fuoco lento. A metà cottura versare la birra e terminare la cottura. Servire su un piatto di portata e accompagnare con contorni di stagione.
Note: la caratteristica del piatto è la possibilità di presentarlo in tutte le stagioni, sempre accompagnata solamente con la birra di marroni di Marradi.

Insalata di tarassaco per depurare il corpo e lo spirito

Le piante officinali aromatiche-odorose vengono usate nella gastronomia per le loro proprietà benefiche al corpo e allo spirito. Danno allegria, giovialità e voglia di vivere! Noi ci crediamo davvero e facciamo un gran uso in cucina di quelle più tradizionali.
Il tarassaco, ad esempio, è un potente depurativo del sangue, indicatissimo nelle cure primaverili, utilissimo al fegato: andrebbe comunque utilizzato tutto l’anno consumando le foglie in insalata o cotte, per abbassare la pressione.
Ecco la ricetta che vi propongo:
Insalata di tarassaco
Tempi: di preparazione: 15 minuti
Ingredienti per 4 persone:
600 gr. di foglie giovani di tarassaco
n. 4 cucchiai di olio extra vergine di oliva
4 spicchi di aglio tritato
2 cucchiai di prezzemolo tritato
il succo di 2 arance. Sale
100 gr.di pane toscano tagliato a cubetti di 1 cm abbrustolito
Preparazione:
Lavare le foglie di tarassaco e lasciarle asciugare sopra un panno all’aria(la raccolta deve essere fatta lontano dai fossi delle strade).
Tagliare le foglie e condire con il composto ottenuto miscelando gli ingredienti (spremuta di arance, prezzemolo, aglio sale e olio).
Mettere nei piatti e aggiungere i cubetti i pane (vi sembrerà meno amara),e per dare colore al piatto aggiungere i primi fiori primaverili (viole, primule,glicine,acacia,ecc..)
Consiglio:
Per la disintossicazione del fegato un’insalata al giorno prima dei pasti!

Foto: Nociveglia in Flickr under creative commons

Svegliarsi alla Locanda, racconti e profumo di caffè

Se ti svegli al mattino col profumo di caffè nell’aria vuol dire che qualcuno che ti vuole bene lo ha preparato per te, in attesa di offrirtelo accompagnato da qualche dolce golosità mattutina. 
Quando arrivano, i nostri ospiti diventano parte della famiglia e tendiamo a viziarli un pò. Prima di ripartire a volte ci lasciano pensieri emozionanti e curiosi.
Vi riporto quello di una nostra cliente che ha scritto una personale “mappa del caffè” della Locanda:

Ercole (il proprietario – “di tutto un po’”) *Mokha Matari/Yemen Caffè di qualità Arabica naturale. Aroma delicato con tipico sentore selvatico-vinoso, lievemente cioccolatoso. Ha un gusto esotico, con una tipica punta come di “selvatico”. Nel retro- olfatto permane delicato, mentre svaniscono le diverse percezioni selvatiche ed emerge una lieve positiva amarezza.

Roberta (la moglie, in cucina): *Elite/Evan Caffè una miscela di pregiati caffè originari. Aromaticità con ampio e composito bouquet di profumi con predominanza di sentori di pan-tostato e cioccolato. Sapori ben strutturati: ha tratti gustativi compositi dovuti al particolare tipo di miscela. Corposità molto buona. Retrogusto delicato e persistente, lascia al palato l’immediato desiderio di assunzione di una seconda tazzina (si farebbe il bis di ogni piatto, di ogni tipo di pane fatto dalle esperte mani di Roberta, delle sue marmellate, sughi, paste, dolci, biscotti…).
In questo caso, più che di retrogusto, si parla di gusto sopraffino che permane dal mattino a colazione, fino a tarda sera dopo cena.

Emanuele (alla reception e non solo…): *Antigua Pastores/Guatemala Caffè di qualità Arabica lavato. Caratteristiche sensoriali. Aroma soave che ricorda il buon caramello, con predominanza di mandorla. Al palato ricalca le positive percezioni olfattive. Il corpo è pieno, l’acidità alta, ma bilanciata. Il gusto è apprezzato per le sue particolari note. Percezioni post-gustative particolarmente fini, con rotondità sensoriale senza eccessive predominanze.

Caterina (alle camere): *Alto Grande/Portorico Caffè di qualità Arabica lavato. Buon aroma. Bouquet di ampio ventaglio olfattivo: fiori freschi, cacao e tabacco (generi di conforto quali biscotti, caramelle, bottiglia d’acqua, non mancavano mai in camera). Prodotto particolare, ha gusto prevalentemente dolce e di elevata qualità. Il corpo, molto buono, è un po’ leggero, mentre la finezza acidula permane a lungo. Particolarmente equilibrato, nel retro-olfatto si percepiscono percezioni uniche.

Sissi (la cagnolina): *Elite Dek/Evan Caffè trattasi della miscela Elite decaffeinata a vapore acqueo e con sostanze naturali, per poter mantenere inalterati i sapori e gli aromi del prodotto (familiarizza con tutti, ma Roberta ne rimane la sola, unica ed indiscussa padrona).

* le informazioni sui tipi di caffè sono state estrapolate dal sito della ditta Evan di Ravenna http://www.evancaffe.it/home.html

di Paola Sacchettino

Ciambella di marroni, la colazione è servita!

Castagna, cibo ricco dei poveri. Io e mia moglie Roberta ci divertiamo a sperimentare ricette antiche e rivisitate e devo dire che l’effetto è sempre sorprendente! Che sia un primo, come pasta fatta a mano con farina di castagne oppure un secondo, con salsicce accompagnate da marroni e arance, ogni piatto trova il suo abbinamento con questo frutto antico. 
Una volta c’era poco da scegliere, si mangiava in tutti i modi e per tutto l’inverno. Oggi la cucina italiana lo ha ripreso e “nobilitato”: in zuppe, intigoli di carne o morbidi budini…
Quella che vi propongo adesso è la ricetta della ciambella di marroni che, accompagnata alle nostre marmellate del mattino, è una vera golosità!

Ingredienti:

n. 4 uova
400 gr. di marroni freschi o puliti
120 gr. di burro fuso
250 gr. di zucchero
100 gr. di mandorle tritate
n. 1 bicchierino di licore dolce
la scorza grattugiata di un limone

Preparazione
Fare bollire i marroni, passarli al passino per fare un impasto, unire le uova, il burro, lo zucchero, le mandorle, il licore e la scorza del limone. Amalgamare il tutto e versarlo in una teglia con la carta da forno e cuocere a 180°C per un’ora.